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Musicisti, vi siete domandati mai del perché i locali non vi ricontattano?

Welcome to Open Mic Rome!

Vi siete mai chiesti del perché i locali non vi ricontattano?

Ecco uno dei motivi che posso prendervi per esempio, alcuni mesi fa ho ricevuto questo messaggio:

perché i locali non mi ricontattano

A prima vista sembrava nient’altro che tipico spam nella mia casella di posta. Purtroppo (dato che sono organizzatore di musica dal vivo per un paio di locali) ricevo molti di questi messaggi da molti (troppi) musicisti. Se non sei scioccato come lo sono io dal messaggio qui sopra, allora sei in buona compagnia.

Se si passeggia in giro per la città di Roma si noterà quanto poco la gente si preoccupa della presentazione delle informazioni – da un informazione scritta a mano fuori l’ufficio postale, i segnali stradali caotici e spesso fuorvianti, agli annunci sui giornali. Non assumerei mai qualcuno che mi scrive una lettera di presentazione come questa in alto e certamente nessun’altro che prende così poco seriamente il suo business.

Richiedere la possibilita di fare un concerto è come fare domanda per un nuovo lavoro. Sì, è spesso più informale. Spesso, soprattutto se ci si concentra a richierelo nei pub, è possibile ottenere un concerto tra una pinta e l’altra, o durante una serata Open Mic. Ma se mi stai scrivendo un messaggio e non c’è alcun legame personale, dunque è come se fosse un primo appuntamento o un colloquio di lavoro, la prima impressione è molto importante. Se mi stai inviando un messaggio nella tua lingua madre mi aspetto che almeno utilizzi una punteggiatura ogni tanto ed una suddivisione delle frasi. Mi aspetto che tu sia serio, e questo dovrebbe partire dalla tua presentazione – si dovrebbe presentare un design moderno, fresco – visto che sei apparentemente un organizzatore di eventi (lo stesso vale per i musicisti).

Potresti essere il miglior musicista / organizzatore in tutto il mondo. Potresti essere un grande essere umano. Ma se si sta scrivendo una lettera come quella qui in alto, la prima impressione che potresti dare è la seguente:

  1. Non sei un serio partner commerciale. Se ti stai avvicinando tramite facebook, non utilizzare la foto di un bambino come immagine del profilo. È poco probabile pensare “professionista e persona seria sul lavoro” se nella foto sei accanto ad un bambino.
  2. BASTA URLARMI CONTRO!!!!! Potresti non essere consapevole di questo, ma se su internet scrivi tutto in MAIUSCOLO equivale ad urlare. Internet è un posto grande e la maggior parte delle persone ti considererà scortese se si sta scrivendo con attivo il maiuscolo, quindi smettila.
  3. Se non sai come formare un testo semplice, sei sicuro di poter organizzare un evento? Sai che esistono i punti a capo e le virgole, vero?
  4. Sei così adulto come la persona sull’immagine del tuo profilo? Spazi casuali, variazioni casuali da maiuscolo a minuscolo. Sei sicuro che sei un adulto, un serio partner commerciale che posso contare per organizzare un evento in un locale?
  5. IVA Nr.?

Questi sono solo alcuni esempi (potrei continuare a lungo). Si potrebbe dire, hey questo è solo spam, che cosa è tutto questo trambusto? Il problema qui è che ricevo un sacco di messaggi come questi, da veri musicisti. Il problema è che non hanno nemmeno mai pensato che questo potrebbe essere uno dei motivi per cui non sono stati richiamati.

Scrivere messaggi è solo un’altra cosa fastidiosa che distrae dal “vero lavoro”. Dopo tutto, il loro compito è quello di fare musica, giusto? Beh, in parte vero. Ma i tempi sono cambiati. Oggi tutto è più accessibile, digitale, collegato. Si ha accesso a così tante possibilità e allo stesso tempo siete in competizione con tanti musicisti in più.

Potrebbe sembrare superficiale in un primo momento, ma è proprio come se ci si sta presentando ad un colloquio di lavoro per una banca con i jeans bucati e magari puzzi anche di birra. È come se si arriva a quel colloquio su un cavallo, ignorando volontariamente eventuali semafori e segnali stradali lungo la strada. Si dimostra che non si conoscono e che non ci si preoccupa delle regole. Ma la tipografia non è lì solo per rendere la vostra lettera scritta in Word bellissima.

Serve uno scopo.

I caratteri tipografici non servono solo ad abbellire la scrittura. Sono lì per rendere un testo grande come in un libro facile da leggere. Ci sono alcuni studi interessanti sulla tipografia (cit. Thomas Phinney):

In breve, hanno trovato due modi per misurare l’impatto tra la corretta e scorretta tipografia. Una era “l’attivazione ridotta nel muscolo corrugatore” e l’altro era “il miglioramento delle prestazioni in compiti cognitivi creativi” affrontati dopo la lettura. Ancora, questa documentazione non teneva conto delle differenze di velocità di lettura o comprensione.

Quindi, oltre gli effetti positivi di una buona ortografia (sì, non è possibile cambiare il tipo di font e la dimensione su facebook, ma è possibile utilizzare virgole, spazi, punto a capo, ecc, giusto?) su presentazioni , come avete visto sopra , si puo’ prevenire di creare una prima impressione negativa. In caso contrario, si potrebbe già essere visti come caotici, disorganizzati ed inaffidabili persone con cui è sgradevole o rischioso lavorare.

Si può sostenere che questo potrebbe essere superficiale e classista ma non dimenticare che se stai facendo il musicista, sei anche un uomo d’affari. Se dovessi avere la possibilità di ri-presentarti personalmente presso il locale e metterti nella posizione di condividere un drink con il direttore artistico del posto, più è professionale ed importante il locale che andrai ad approcciare, più loro ti giudicheranno per la tua prima presentazione.

Spesso avrai solo una possibilità, se la bruci, l’avrai persa.

Quindi, la prossima volta che stai scrivendo una presentazione della tua band, cerca di evitare errori grammaticali, allega una bella foto e una scheda. Se la presentazione è professionale, sarai sorpreso di quante porte si apriranno per voi che prima erano chiuse.

Hai altri esempi del perché il luogo non ti richiama? Non sei d’accordo con quanto è stato detto qui? Lasciaci un commento qui sotto!

(Un ringraziamento a Melinda Procida per la traduzione)

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Versi InVersi DiVersi

a cura di Paolo Scafetti.

Nel vento di Riccardo Canfora Prese un coltello dalla lama sottile, sottile come i suoi polsi, era in cerca di una morte gentile, voleva andarsene senza dolore… ed io seduto accanto a lei neanche il coraggio di guardarla negli occhi, vedevo solo le sue mani, mani piccole da bambina, fredde, tremanti, come le foglie di novembre. Era il crepuscolo, era l’ora migliore, il vento soffiava, accarezzava, raccontava e ricordava… Lei mi porse la sua lama “Ti prego fallo tu, ho paura di soffrire” ed io l’amavo troppo, l’amavo veramente, l’amavo cosi tanto da non poter negarle niente. Dalle sue mani presi la lama cosi fredda, cosi indifferente ma esitai solo per un istante, il vento ora soffiava più forte, un vento maligno, un vento di morte, lei mi abbracciò, io affondai dentro, mi strinse più forte poi cadde… nel vento… Morte ridente di Lorenzo Fontanelli uomo di paglia, pupazzo di gioia e dolore sono un pagliaccio scarpe giganti / fuori misura i vestiti incapace di vivere vendo sorrisi si spengono i sentimenti al riso incoerenti ma una luce abbaglia negli occhi dei bambini che mostrano i denti con leggerezza e fantasia non guardatemi nell’anima ove soffia il mio vento ho truccato il dolore e mi sono spento è vero sono un pagliaccio sono morto e il circo continua toglietemi il trucco e piangete sorrisi non strappate fiori a morir con me. Siedo in terra di Livio Oboti Sono un insetto solitario adulato dal lucore alcolico ai margini dello sciame che si nutre di sguardi. L’ape regina, un grosso maschio dietro alla spina, se ne va in un saluto. Oche starnazzano, mi allontano. Sotto un altro lampione elettrico mi siedo e scrivo versi sfigati. Senza Tempo di Francesca La Froscia Orbitiamo nella sfera delle prospettive in attesa di un passaporto per luoghi sicuri Non c’è tempo per l’indugio I cicli contano tanti crepuscoli rassegnati pochi chiarori contemplati Il passato è un intrico di viandanti con mete smarrite Il presente rivendica il rimborso dei tickets Il futuro non perviene nella lista dei viaggi E’ il sogno l’unico pellegrino di un cammino senza età

 

 

(Pubblicazione originale su GaragePress)

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The Fiddler’s Elbow

Se vi trovate a Roma, probabilmente siete alla ricerca di una attrazione che valga la pena vivere non necessariamente riportata in ogni guida. Beh, la vostra ricerca è finita. Avete trovato il Fiddler’s Elbow, il primo pub irlandese d’Italia, con il suo tuttora intatto, stile originale!

Anche se non sei un fan dei pub irlandesi, il Fiddler’s è un esperienza da vedere e toccare per tutti … forse sono gli intatti, arredi originali con il loro aspetto unico. Forse è la musica dal vivo (musica tradizionale irlandese il mercoledì, il giovedì Open Mic, e molti eventi speciali nel fine settimana). Forse è il personale del bar accogliente e le buone vibrazioni che vi fanno sentire come se foste a casa vostra, o anche il “perfetto versare” ottime pinte di Guinness. Qualunque cosa sia, questo luogo è come nessun altro pub irlandese a Roma. E’ stato votato il secondo tra i pub più illustri in Italia da una rivista di fama internazionale specializzata in locali (ed è certamente il pub più importante a Roma), semplicemente per essere un luogo “reale”. Non tutti i bar meritano tale onore! I proprietari del pub sono molto attivi e si impegnano ad offrire sempre degli eventi originali. È possibile trovare informazioni sui prossimi eventi e informazioni su “The Filddler’s Elbow” nel loro sito web (vedi sotto).


If you find yourself in Rome, you´re probably looking for an attraction worth experiencing that´s not necessarily in every guide book. Well, your search is over. You´ve found the Fiddler´s Elbow, Italy´s first Irish Pub, with its original flair still in tact!

Even if you’re not a fan of Irish Pubs, the Fiddler´s is a must-see-and-experience for everyone… perhaps it´s the untouched, original furniture and unique look. Maybe it’s the live music (Irish `Trad´ Music on Wednesdays, Open Mic on Thursdays, and many special weekend events). Maybe it’s the friendly bar staff and good vibes that make you feel like you’re at home or the `perfect pour´ pints of Guinness. Whatever it is, this place is like no other Irish Pub in Rome. They were voted the second most distinguished pub in Italy by an acclaimed international bar magazine (certainly the most important one in Rome), simply for being a “real” place. Not every bar deserves that honour! The owners are highly dedicated and offer original events. You can find the latest events and information about the Filddler´s Elbow on their website.

Find out more about the pub: 

www.thefiddlerselbow.com

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